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Novità sul progetto NINFEA
Depressione materna e salute infantile: nuovo studio europeo
04/02/2026
Una nuova metanalisi, a cui ha partecipato NINFEA insieme ad altre sei corti di nuovi nati, ha valutato le associazioni tra depressione materna prenatale ed esiti di sviluppo e comportamentali nella prole.
La depressione materna prenatale si stima che colpisca una donna su cinque, con implicazioni non solo per la madre ma anche per la prole sul piano della salute mentale e delle capacità cognitive.
Lo studio “Prenatal maternal depression and child behavioural and developmental outcomes: an individual participant data meta-analysis in 76,514 children from the EU Child Cohort Network”, pubblicato sulla rivista The Lancet Regional Health – Europe, si è concentrato su un campione di 76.514 bambini provenienti da sette coorti appartenenti a EU Child Cohort Network (ECCN), tra cui la coorte del progetto NINFEA, indagando le associazioni tra la depressione materna durante la gravidanza e molteplici esiti di sviluppo e comportamentali nella prole. L’obiettivo dello studio era anche quello di esplorare le differenze di genere e il ruolo della depressione prima e dopo la gravidanza in tali associazioni.
Sono state incluse le coorti provenienti dall’EU Child Cohort Network (ECCN), che riunisce diciannove coorti di nuovi nati con dati armonizzati e standardizzati, fornendo una risorsa preziosa che consente ai ricercatori di eseguire analisi identiche su più coorti, garantendo un controllo coerente dei fattori confondenti e consentendo risultati comparabili. In questo studio sono stati analizzati diversi esiti di salute nei bambini, comprendenti aspetti della salute mentale, dello sviluppo motorio e delle capacità cognitive e linguistiche. In particolare, sono stati considerati sintomi internalizzanti ed esternalizzanti, sintomi di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e sintomi di disturbo dello spettro autistico (ASD), insieme a misure dello sviluppo motorio fine e grossolano, dell’intelligenza non verbale e del linguaggio.
La depressione materna prenatale, considerata come variabile binaria, è stata associata a livelli più elevati di sintomi di internalizzazione, esternalizzazione, ADHD e ASD nei bambini, con un aumento dei punteggi percentili compreso tra 6,61 e 10,90, mentre non è stata riscontrata un’associazione con gli esiti motori e cognitivi. Tuttavia, i sintomi depressivi prenatali considerati come variabile continua sono risultati associati a tutti gli esiti analizzati. Le associazioni erano simili tra maschi e femmine, in gran parte indipendenti dalla depressione materna pre-gravidanza e parzialmente mediate dalla depressione materna postnatale.
I risultati di questo studio sottolineano l’importanza della depressione materna prenatale come fattore di rischio chiave per un ampio spettro di esiti dello sviluppo dei bambini. I dati emersi hanno importanti implicazioni sia per lo sviluppo di interventi mirati a supportare le donne che vivono una depressione durante la gravidanza, nonché per future ricerche volte a individuare fattori modificabili in grado di offrire sostegno ai genitori e ai bambini promuovendo la salute delle future generazioni.