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Novità sul progetto NINFEA

La saliva, patrimonio per la ricerca epigenetica

15/04/2026

Il protocollo del progetto NINFEA prevede la raccolta di campioni di saliva di mamme e bebè in un primo round, subito dopo il parto, e successivamente nella fase NEXT, invitando i figli e le figlie ormai maggiorenni a una nuova donazione.

Il protocollo del progetto NINFEA prevede la raccolta di campioni di saliva di mamme e bebè in un primo round, subito dopo il parto, e successivamente nella fase NEXT, invitando i figli e le figlie ormai maggiorenni a una nuova donazione.

Una recente revisione della letteratura, “Comparison of DNA methylation measured in saliva and peripheral blood as a marker of exposure and outcome: a scoping review”, condotta dal team di ricerca del progetto NINFEA e pubblicata su Clinical Epigenetics, mostra che la saliva può rappresentare una valida alternativa al sangue negli studi di metilazione.

In media, i due tessuti mostrano andamenti molto simili: i loro profili di metilazione sono fortemente correlati, cioè variano nello stesso modo anche se i valori non coincidono esattamente. Questo rende la saliva utile per molte analisi.

Come accade per tutti i tessuti del corpo, però, i biomarcatori non si comportano sempre allo stesso modo: alcuni coincidono tra saliva e sangue, mentre altri sono specifici.

Per questo, la saliva non è un sostituto identico al sangue, ma un tessuto alternativo con caratteristiche proprie, che richiede studio e validazione dedicati.

Grazie alla sua raccolta semplice e non invasiva, la saliva è uno strumento ideale per studi su larga scala, longitudinali e pediatrici, come NINFEA.